Le ultimissime versioni di darkable NON riportano la lingua italiana, poiché le traduzioni sono incomplete. Per scaricare l'ultima versione in lingua italiana (v4.2.1), vi consigliamo di visitare l'articolo sul corso di darktable sul nostro blog, dove sono presenti i link per il download delle versioni per Windows e Mac in italiano (Udemy non ci permette di inserire link in questa descrizione).Anche se la cosa non dipende da noi, ci stiamo attivando per contribuire ad una soluzione rapida del problema. L'ultima versione del software è disponibile comunque in lingua inglese.
Le ultimissime versioni di darkable NON riportano la lingua italiana, poiché le traduzioni sono incomplete. Per scaricare l'ultima versione in lingua italiana (v4.2.1), vi consigliamo di visitare l'articolo sul corso di darktable sul nostro blog, dove sono presenti i link per il download delle versioni per Windows e Mac in italiano (Udemy non ci permette di inserire link in questa descrizione).Anche se la cosa non dipende da noi, ci stiamo attivando per contribuire ad una soluzione rapida del problema. L'ultima versione del software è disponibile comunque in lingua inglese.
Il corso spiega l'uso di darktable, un software gratuito e libero multipiattaforma per la postproduzione fotografica. Parleremo prima di tutto di come si preparano i propri strumenti digitali per la postproduzione fotografica, addentrandoci poi nelle funzionalità specifiche del programma e dei suoi vari moduli. Vedremo poi tanti esempi e flussi di postproduzione completi.
Come fare a rendere più belli i colori? Come raddrizzare una foto storta o con una eccessiva distorsione prospettica? Come lavorare in bianco e nero? Come rendere una foto più nitida o correggere piccole imperfezioni?
Il corso è pensato per chi non ha il budget per acquistare una licenza di software commerciali, o ritiene comunque che non sia necessario adottare una soluzione a pagamento che vincola contrattualmente l'utente a dover usare per sempre un sistema chiuso. darktable, viceversa, è un software libero che funziona su tutti i PC (Windows, Mac, Linux) e che pur preservando molte funzioni di qualità, non presenta costi; per questo motivo si è affermato come valida alternativa a Lightroom e ad altri strumenti.
Il corso analizza i vari aspetti della postproduzione, per cui è adatto per chi non ha mai approfondito l'argomento o chi vuole ritrovare le funzionalità che già conosce in darktable, imparando un flusso di lavoro un po' diverso.
Il corso è aggiornato alla versione 4.0.1.
Vediamo come e dove scaricare la versione di darktable adatta al tuo computer.
Quando ci si approccia alla postproduzione, è importante mettersi nelle condizioni migliori per poter lavorare sulle foto. Il primo passo è impostare la propria fotocamera per scattare in formato RAW e non JPEG.
Vediamo come installare e scaricare Adobe DNG converter per convertire, eventualmente, i file RAW proprietari in un formato più compatibile, chiamato DNG.
Le foto sono una memoria importante, per cui è importante memorizzarle adeguatamente su più supporti destinati ad usi specifici: per lavorarci e per il backup. Ecco un po' di consigli utili.
Prova
Vediamo come è organizzata l'interfaccia di darktable, in particolare capendo come si differenziano le sue varie sezioni, per capire che cosa si fa e dove.
È molto importante configurare darktable da subito con alcune impostazioni per poterlo usare al meglio. Vediamo rapidamente come fare.
Un avviso che può essere utile per alcuni utenti se notano strani problemi col modulo FilmicRGB o altri moduli.
L'organizzazione delle cartelle del proprio catalogo è un passo preliminare fondamentale per lavorare negli anni in modo ordinato, trovare sempre rapidamente le proprie foto anche aldilà del software che si usa.
Vediamo come importare le foto appena scattate dalla nostra macchina fotografica nel catalogo personale di darktable.
Come fare invece per importare il pregresso, cioè le foto del passato che abbiamo già organizzato nel disco di lavoro? Lo vediamo in questa lezione.
C'è qualcosa che può aiutare immensamente la costruzione di un catalogo ricco di informazioni, e che anche dopo anni ci consente di scoprire cose interessanti sulle nostre foto o trovare rapidamente uno scatto disperso tra migliaia di file: i metadati. Impariamo ad usarli con darktable.
Quando torniamo da una sessione di fotografia digitale, possiamo avere decine o centinaia di scatti. Il segreto di un buon fotografo è saper selezionare gli scatti buoni e concentrarsi solo su quelli. Vediamo un metodo per selezionare gli scatti migliori e come darktable ci può aiutare in questo importante e delicato compito.
Bene, ci siamo. Apriamo darktable, scegliamo la foto da elaborare e mettiamoci subito nella condizione ideale per lavorare al meglio.
I moduli sono il cuore del funzionamento di darktable, soprattutto per quanto riguarda la postproduzione vera e propria. Vediamo dove trovarli e come sono organizzati.
Come sono organizzati graficamente i moduli in darktable? Quali opzioni comuni offrono? Che cosa sono i preset (detti anche preimpostazioni) dei moduli? Lo scopriamo in questa puntata.
Gli obiettivi fotografici sono vari per focali, forme, perso, funzioni... e qualità! Ogni obiettivo introduce alcune piccole o grandi distorsioni, a seconda della progettazione ottica. Se le distorsioni introdotte sono fastidiose, è spesso possibile correggerle in pochi click. Vediamo come fare.
Che cosa è il bilanciamento del bianco e perché è importante considerarlo attentamente all'inizio dell'elaborazione della foto.
È stata aggiunta la funzionalità di mappatura spot dell'esposizione e della calibrazione colore, con cui possiamo uniformare velocemente ma accuratamente gruppi di foto scattate magari a pochi secondi o minuti di distanza ma che presentano piccole variazioni di luce. Vediamo come sfruttare questa nuova funzionalità nei moduli "esposizione" e "calibrazione colore".
Vediamo come ruotare una foto un po' storta e a ritagliarla (crop) magari con qualche aiuto prezioso fornito da darktable.
Quando fotografiamo edifici alti senza un obiettivo adatto, si verifica il fenomeno delle linee cadenti. Vediamo come correggerlo in darktable.
Quiz sul controllo della prospettiva
Esporre in modo perfetto non è la cosa più semplice del mondo, anche se ci affidiamo al migliore degli esposimetri. A volte è necessario correggere un po' l'esposizione, a volte vogliamo reinterpretare l'immagine. Vediamo che cosa ci offre darktable per rifinire o correggere l'esposizione di un file RAW.
Le alteluci sono una spina nel fianco nella fotografia digitale. Vediamo come domarle quando in fase di ripresa le lasciamo troppo "libere".
Uno degli aspetti più battuti della fotografia è la gestione delle varie tonalità scure e chiare. L'equalizzatore di toni è un'arma potentissima per rendere più interessanti le foto andando a recuperare dettagli che sembravano persi.
Vediamo come regolare gli aspetti di base del colore in una foto, in particolare per quanto riguarda i file RAW.
Il bianco e nero è un linguaggio fotografico con cui tutti i fotografi prima o poi si confrontano. Il problema è che quasi tutte le fotocamere digitali in realtà sono a colori. Vediamo come usare darktable per ottenere scatti monocromatici stupefacenti!
In questa lezione vedremo come applicare in modo veloce le stesse impostazioni di sviluppo a più foto.
Qui vediamo come reperire gratuitamente ed applicare le LUT, file usati anche nel mondo video per dare un carattere particolare alle immagini. In questo caso vedremo delle LUT fotografiche che emulano le pellicole.
Quando in camera oscura si commetteva un sbaglio, si doveva ricominciare tutto daccapo. In darktable invece possiamo sfruttare le cronologia delle modifiche per sperimentare a costo zero!
La gestione del contrasto è uno degli aspetti fondamentali della postproduzione. Se è vero che commercialmente sono più gradite le foto ben contrastate, è anche vero che molti fotografi si sono distinti per la delicatezza delle loro creazioni, contraddistinte da contrasti più tenui. Trova la tua strada e raggiungi la meta con darktable!
Dopo aver visto come regolare il contrasto generale ina una foto, vediamo come gestire il microcontrasto, cioè come regolare le proprietà del contrasto di micro-aree dell'immagine per aumentare l'incisività della foto.
Vediamo altri metodi, anche elaborati, per aumentare la nitidezza percepita.
Più bella a colori o in bianco e nero? Meglio verticale o quadrata? A volte per rispondere a queste domande è utile avere sott'occhio la stessa foto elaborata in due modi diversi. Vediamo come fare in darktable.
Il rumore digitale nelle foto compare quando si scatta in condizioni di poca luce con ISO alti. Vediamo alcune tecniche per ridurlo il più possibile. (Prima parte)
Il rumore digitale nelle foto compare quando si scatta in condizioni di poca luce con ISO alti. Vediamo alcune tecniche per ridurlo il più possibile. (Seconda parte)
Soprattutto nelle macchine fotografiche con obiettivi intercambiabili (come reflex e mirrorless) è facile che nel tempo un po' di polvere possa "macchiare" le nostre foto. Il consiglio generale è di evitare il più possibile che questo accada e, se ormai è successo, di rivolgersi ad un centro specializzato per la pulizia. Nel frattempo è possibile sbarazzarsi del problema in darktable, quanto meno virtualmente. Vediamo come.
Ci sono situazioni in cui la scena supera la gamma dinamica gestibile dal sensore della fotocamera. In pratica una parte della foto verrà con le ombre illeggibili o, peggio ancora, con le alteluci "bucate". Si possono usare filtri appositi in fase di ripresa, oppure in certi casi ci viene in aiuto la tecnica dell'HDR ottenuta tramite bracketing. Vediamo come.
Cominciamo a vedere l'uso di uno strumento fondamentale: le maschere.
Vediamo altri modi per disegnare le maschere in darktable.
In questa puntata vediamo un altro tipo di maschera: quella parametrica. Con questo strumento puoi lavorare selettivamente su zone della foto che condividono alcune caratteristiche simili (luminanza, cromaticità, colore, ecc.).
E se anziché mascherare usando forme geometriche, disegnate o ricavate da proprietà cromatiche/luminose, usassimo una mascheratura "per livello di dettaglio"? Ottima per foto con sfondo sfuocato! Vediamo come.
La stampa è la destinazione ideale di ogni foto. Vediamo come ottenere il massimo in darktable.
Terminata la postproduzione arriva il momento di esportare le proprie foto in formati condivisibili o archiviabili avendo la sicurezza di farlo nel modo ideale. Vediamo una rassegna di funzionalità utili in fase di esportazione, prima di vedere dei casi specifici.
C'è un tipo di esportazione che andrebbe sempre fatto: quella per il proprio archivio personale. Si tratta del vero patrimonio del fotografo, e richiede impostazioni che diano la massima qualità ma anche la massima "longevità" del file.
I social network sono una delle principali destinazioni delle fotografia nell'era digitale. Vediamo alcune impostazioni utili al riguardo.
Se si è gestori di un sito web o di un blog, o se è necessario inviare le foto per posta elettronica, ecco qualche consiglio utile su come esportare le foto per questi casi.
Vediamo una postproduzione dall'inizio alla fine, per vedere un flusso di lavoro completo.
Vediamo una seconda postproduzione dall'inizio alla fine, per vedere un flusso di lavoro completo.
In questa posproduzione, cerchiamo di emulare lo stile di un grande della fotografia italiana: Luigi Ghirri.
Vediamo in questo caso la postproduzione di un ritratto, sistemando la pelle e scegliendo a che cosa dare risalto e a che cosa toglierlo.
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